venerdì 22 maggio 2015

Le nuove dighe sul corso del Mekong






Il fiume  Mekong nasce in Tibet e corre per più di 2.600 miglia attraverso la Cina la  Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam prima di gettarsi nel Mar Cinese Meridionale. E 'il fiume più lungo in Asia Sud-Orientale, il settimo più lungo dell'Asia, e il più importante per le persone che vivono lungo questa costa. Cambogiani e laotiani vivono del prodotto di questo fiume. Alla griglia, fritto o bollito; avvolto in foglie di palma; guarnita con uova di formica; o semplicemente mescolato con riso in una ciotola di legno, gli oltre 500 specie conosciute di Mekong pesce hanno dato sostentamento a milioni di persone.

Nel 1960 gli Stati Uniti hanno sostenuto la costruzione di una serie di dighe idroelettriche, nella speranza di sviluppare l'economia della regione e contrastare l'ascesa del comunismo in Vietnam.

Oggi  solo un terzo dei cambogiani e poco più di due terzi dei laotiani hanno accesso all'elettricità. Secondo un analisi dell'Agenzia Internazionale la domanda di energia del paese tra 20 anni aumenterà fino al 80%.

 Il potenziale idroelettrico del Mekong è più allettante che mai dato che è un energia che non produce carbonio e non influisce quindi sul riscaldamento del pianeta.


La costruzione di dighe sul Mekong inferiore è supervisionato, nominalmente, dal fiume Mekong Commissione (MRC). Finanziato da agenzie internazionali per lo sviluppo e da i quattro paesi-membri  Vietnam, Cambogia, Thailandia e Laos.

Nel 2010 una valutazione ambientale patrocinata dal MRC ha chiesto una moratoria di dieci anni per la costruzione di dighe principali, citando i danni ambientali della possibile costruzione.  Alla fine del 2012, dopo anni di smentite, i funzionari laotiani  hanno ammesso che la costruzione della diga di Xayaburi , su un tratto remoto del Mekong in Laos settentrionale, era in corso.

La diga Xayaburi sarà alta più di cento piedi e lunga un mezzo miglio.
I residenti di un piccolo villaggio attraversato dal fiume  si stanno preparando a trasferirsi in un villaggio di nuova costruzione a monte e sperano di poter continuare la loro attività di pescatori.

martedì 21 aprile 2015

"Cave canem" origini del rapporto uomo/cane


Il cane quasi sicuramente fu il primo animale ad essere addomesticato dall'uomo. L'addomesticamento può essere definito plurimo in quanto nella società umana ricopri' e ricopre più mansioni.
La prima testimonianza del rapporto uomo/cane è attestato intorno ai 15 mila anni fa, lo possiamo affermare grazie a dei resti di canidi in caverne frequentate da tribù di cacciatori e raccoglitori.




   Siamo invece sicuri della posizione che i cani ebbero nelle grandi civiltà antiche.
Gli antichi egizi attribuirono una valenza magica ad alcuni animali, essendo loro legati alla loro sfera religiosa.
Alcuni cani oltre ad essere stati mummificati per essere la rappresentazione del dio Anubi, erano stati scelti come animali da compagnia eterni per il loro padrone.
Gli antichi greci, al contrario delle altre civiltà diedero molta importanza alle qualità morali e caratteriali del cane. Platone li nella "Repubblica" lodando la loro fedeltà e indicandoli come esempio che i servi dovrebbero seguire.
Il cane è quindi sempre stato immerso nel mondo degli uomini, oggi però cosi come sono cambiati i rapporti sociali tra gli esseri umani cosi sono cambiati quelli tra l'uomo e il suo amico a quattro zampe.
Sicuramente sono diminuiti i cani da pascolo e aumentati quelli da compagnia, possiamo però sempre notare in molte abitazioni la scritta "attenti al cane" e quindi la concezione di animale da guardia.
La locuzione "attenti al cane" deriva direttamente dal mondo romano e quindi dal latino "cave canem". La scritta risale ad un mosaico presente in un abitazione di Pompei che raffigura un cane a catena come monito per chiunque volesse profanare l'abitazione.

martedì 31 marzo 2015

Come si sviluppa l'arte ?






La popolazione in continua crescita ha contribuito l'avanzamento culturale per millenni. Cosa succederà quando la popolazione inizierà a diminuire ? il passato ci offre degli indizi.

Le popolazioni in crescita sono associate con il progresso sia da un punto di vista tecnologico che culturale, quindi la tendenza inversa è da associare ad un impoverimento culturale. Un esempio lampante viene dalla Tasmania, quest' isola venne colonizzata 34 000 anni fa da una popolazione con alte conoscenze nel campo della produzione di utensili. Nel 18° sec. la popolazione della Tasmania, usava una tecnologia semplice come la caccia con le rocce. Nel 2004 l'antropologo Joseph Henrich ha utilizzato un modello matematico per spiegare la relazione tra crescita culturale e la demografia dell'area geografica. Nel 18°secolo la popolazione dell'isola è diminuita notevolmente tanto da non aver più i mezzi ne per tramandare tutti i saperi posseduti ne per progredire. Gli scienziati hanno sempre sostenuto la tesi per cui ci fosse una relazione tra la dimensione e densità della popolazione e sviluppo umano.Questa tesi della scienza può essere un monito per coloro che ancora non sono convinti di lasciare spazio ai giovani affinchè apprendano e aiutino lo sviluppo umano.






mercoledì 4 marzo 2015

Età della pietra: l'arte rupestre nasconde la prima forma d'animazione


Sandrine Ceurstemont, editor, New Scientist TV   trad, di Matteo Montieri




Pensi che i primi film siano stati proiettati in un cinema ? Secondo un'analisi di arte rupestre, i nostri antenati potrebbero aver inventato il concetto di "animazione" mentre disegnavano sulle pareti.


In questo video, il regista e ricercatore dall'università di Tolosa Le Mirail, rivela che molti schizzi animali se sovrapposti danno vita a fotogrammi animati. Un cavallo dipinto sulle grotte di Lascaux in Francia, per esempio, rappresenta diverse posizioni del movimento in tante altre versioni dipinte. In questo video,  Azema estrae le singole immagini e le visualizza in successione, dimostrando come si compone l'animazione.

In altri esempi, il movimento è rappresentato giustapponendo disegni di un corpo in movimento. Azéma crea un'altra sequenza in cui selezionando dei fotogrammi di movimento produce l'animazione della corsa dell'animale.

Oltre alla serie di dipinti su diversi livelli, gli antichi  potrebbero aver utilizzato giochi di luce per evocare il movimento sulle pareti delle caverne. Sono stati trovati anche dei dischi incisi di osso che rappresentavano il galoppo del cavallo, legati con una stringa ricordano il nostro flipbooks. 



domenica 8 febbraio 2015

1826 la prima fotografia "Vista dalla finestra a Le Gras "

Niépce scienziato ed inventore francese fu colui che diede luce alla prima fotografia.

E' il 1826 è la prima foto viene scattata in Francia.

Attraverso degli studi chimici e dopo aver realizzato una camera oscura, spennello uno strato di vernice fotosensibile su una lamina che fece poi riposare nella sua camera oscura.

Dopo però averla fatta riposare, lo scienziato espose la lamina al sole che così si annerì.



L'immagine ritrae la visuale dalla casa di campagna dello scienziato.

venerdì 6 febbraio 2015

1519 arriva il cioccolato


Come tutti sappiamo il 1492, è la data che i libri di scuola classificano come "scoperta" dell'America.
Essa comportò l'immettersi nel mercato europeo di nuovi prodotti.
Il cioccolato è un cibo che deriva dalla lavorazione dei semi dell'albero di cacao.



I Maya consumavano il cacao sciolto in acqua calda, bevanda che utilizzavano solo per cerimonie importanti.



Il primo a portare il cacao in Europa fu Cristoforo Colombo in dono ai sovrani di Spagna che avevano finanziato la sua spedizione. Colombo però descrisse i semi di cacao come mandorle usate dagli indigeni come monete, fu solo Cortes, che si calò di più nella cultura indigena, a capire l'importanza e l'uso del cacao. Lo spedì a Cortes decantandolo come una bevanda miracolosa capace di far camminare un giorno intero senza sosta colui che l'avrebbe bevuta.


lunedì 2 febbraio 2015

Marco Polo, la via della seta di Mike Yamashita (GALLERIA)


Marco Polo: Un viaggio fotografico che riporta alla leggendaria spedizione di Marco polo durante il 13°sec. dall'Italia alla Cina, e il suo viaggio di ritorno via mare da Sumatra e India.
Michael Yamashita ha seguito le orme dell'esploratore prendendo uniche e spettacolari immagini in tutti e due i continenti, dal Gran Canale di Venezia al famoso ponte di Marco Polo vicino Pechino.



Ricca di rame,l'acqua sulfurea è efficace contro le malattie della pelle


Bambini di una scuola elementare in Taxkorgan, Cina.



Il tramonto infiamma il simbolo della mezzaluna in cima alla cupola del Jame Masjid


Gruppo di pescherecci punteggiano la placida acqua della meravigliosa Halong Bay nell'estremo nord del Vietnam



L'arcipelago delle Filippine comprende un migliaio di isole e lagune ricche di legname, spezie e pesce. 

La vita in una tradizionale casa comune costruita con canne lacustri a nord di Bassora. 



lezione di musica per i monaci del Labrang che suonano un tradizionale corno da 13 piedi


Per consultare ulteriori foto dell'artista riguardo il suo viaggio "della seta":
http://www.michaelyamashita.com/Books/Marco-Polo/1/


La mostra di Mike Yamashita è visitabile fino al 12 aprile 2015 presso il Museo d'Arte orientale di Torino.